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Arrivederci, Alberto... grazie per la tua testimonianza

        "Alberto apparteneva alla generazione dei pionieri. Si era avvicinato alla nonviolenza anche con l'incoraggiamento di mons. Giovanni Nervo, che era il direttore della Scuola di servizio sociale da lui frequentata. Fu quella la sua professione, svolta in particolare nei servizi psichiatrici nel padovano (abitava a Rubano, un paese di 17.000 abitanti nell'hinterland del capoluogo veneto).        È stato un assiduo frequentatore delle celebrazioni dell'8 agosto a St. Radegund: sono state 10 le sue presenze.       Del resto, nel libro autobiografico in cui ha raccontato la sua obiezione di coscienza aveva inserito Franz Jägerstätter tra i 9 personaggi che ha definito «i miei compagni di viaggio»: Capitini e Pietro Pinna, La Pira e Dossetti, don Milani, padre Balducci, padre Turoldo, Langer e, appunto, il nostro Franz. Così scrisse: «Avevo letto di lui alla fine degli anni '60, prima di scegliere la strada dell'obiezione di...

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