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Visualizzazione dei post da luglio, 2025

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Calvino e la guerra di Luigi

        "Venne una guerra e un certo Luigi chiese se poteva andarci, da volontario. Tutti gli fecero un sacco di complimenti. Luigi andò nel posto dove davano i fucili, ne prese uno e disse: - Adesso vado ad ammazzare un certo Alberto.  Gli chiesero chi era questo Alberto. – Un nemico – rispose – un nemico che ci ho io. Quelli gli fecero capire che doveva ammazzare dei nemici di una data qualità, non quelli che piacevano a lui. – E che? – disse Luigi – Mi pigliate per ignorante? Quel tale Alberto è proprio di quella qualità, di quel paese. Quando ho saputo che ci facevate la guerra contro, ho pensato: vengo anch’io, così posso ammazzare Alberto. Per questo son venuto. Alberto io lo conosco: è un farabutto e per pochi soldi mi ha fatto fare una brutta parte davanti a una. Sono faccende vecchie. Se non ci credete, vi racconto tutto per disteso.  Loro dissero che sì, che andava bene. – Allora – fece Luigi – mi spiegate dov’è Alberto, così ci vado e ci combatto...

Suicidi e diserzioni: molti soldati israeliani dicono no alla guerra...

Pasquale Pugliese analizza le parole del Censis su italiani e guerra...

Fuori la guerra dalla storia... anche oggi

Yona Roseman, obiettrice di coscienza israeliana

Goffredo Fofi: resistere, studiare, fare rete...

Alex Langer, nel ricordo di Pasquale Pugliese e Mao Valpiana