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Visualizzazione dei post da agosto, 2025

In primo piano

La trappola del riarmo come realismo obbligato...

( da qui, La Barca e il Mare, un interessante contributo di Savino Pezzotta)  "Linguaggio, economia e immaginario di un’epoca che normalizza la guerra  C’è un tratto comune nei discorsi pubblici contemporanei sul riarmo: la rapidità con cui si è smesso di problematizzare la crescita della spesa militare. Quello che fino a pochi anni fa avrebbe generato dibattito, opposizione, interrogativi etici e politici, oggi scorre quasi senza attrito nello spazio pubblico. Dieci anni consecutivi di aumento, un 2024 descritto come il balzo più consistente dai tempi della Guerra fredda, e un’Europa pronta ad aggiungere fino a 300 miliardi di euro all’anno entro la fine del decennio.  Tutto questo viene presentato come un processo naturale, quasi inevitabile, come se fosse una risposta automatica a condizioni esterne e non una scelta politica deliberata. Soprattutto, come se non avesse conseguenze dirette sulla società civile. Il linguaggio che normalizza Il linguaggio che accompagna q...

Il Movimento nonviolento a fianco degli obiettori di coscienza della Bielorussia

Presidio donne per la Pace - Presidio per la Verità e la Giustizia a Gaza

In digiuno contro la guerra, per la pace disarmata e disarmante

Franz Jägerstätter, il contadino che disse no a Hitler

Azioni concrete per Gaza: da Rete italiana Pace e Disarmo