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Difesa civile non armata e nonviolenta: ecco la proposta di legge

       "È possibile firmare la proposta di legge (da qui in poi pdl) per l’istituzione del Dipartimento di Difesa civile, non armata e nonviolenta, che, finanziato da un Fondo nazionale con risorse in legge di bilancio e da un’opzione fiscale (“6 per 1000”) nella dichiarazione dei redditi, abbia principalmente il compito di coordinare i Corpi civili di pace e un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo «quale ente di supporto scientifico e formativo»  firmereferendum.giustizia.it       Personalmente lo ritengo importante e mi sono stupito delle critiche, prive di pars construens, di Serena Tusini ( contropiano.org/news/politica-news/2026/03/28/la-guerra-igiene-del-mondo-politico ) delle cui buone intenzioni non dubito, anche se le parole e i toni, confesso, mi sono suonati decisamente accusatori (addirittura, la proposta, lanciata da  “Rete Italiana Pace Disarmo”, “Sbilanciamoci!” e “Conferenza nazionale enti di servizio civile”, sarebbe ...

1° Dicembre in Russia: giornata dei prigionieri per la Pace

      Gli obiettori di coscienza russi lanciano un’altra sfida al regime di Putin.

Alle 17:00 ora di Mosca si terrà un “incontro online” pubblico sotto forma di chiamata Telegram, in solidarietà con le persone imprigionate per le loro posizioni contro la guerra. Oggi, primo dicembre, è la Giornata dei prigionieri per la pace, promossa dalla  più antica organizzazione pacifista, la War Resisters’ International con sede a Londra. Il Movimento degli Obiettori di Coscienza Russi ha documentato centinaia di casi di persone detenute nelle carceri russe per essersi espresse pubblicamente o aver partecipato ad una manifestazione contro la guerra. È un elenco incompleto di chi si è esposto nel lavoro per la pace e di chi ha rifiutato di prendere le armi e prestare servizio militare. I nonviolenti che protestano contro la guerra d’invasione in Ucraina subiscono una durissima repressione.

Dal febbraio 2022 le autorità russe hanno aperto più di 230 procedimenti penali contro cittadini russi che si sono opposti alla cosiddetta “operazione speciale” in Ucraina. La maggior parte di questi casi sono stati avviati a seguito di azioni nonviolente, classificate reati, come post sui social network, proteste pacifiche e distribuzione di stampa clandestina o persino aver applicato adesivi contro la guerra. (continua su Azione nonviolenta)

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