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Alex Langer, le domande di un facitore di pace

        " In una sala piena, raccolta come una veglia laica. Per Alex Langer, che non è un nome del passato ma una domanda che insiste. Con il Movimento Nonviolento, con Domenico Pompili, con il sindaco di Verona Damiano Tommasi, con Mao Valpiana. Non una celebrazione, ma un attraversamento. La nonviolenza come stile antico e futuro possibile. Come fatica quotidiana, come scelta controcorrente. Essere qui significa questo: tenere aperta una strada quando tutto spinge a chiuderla." Donatella Di Cesare, da FB Oggi 31 gennaio e domani 1 febbraio, a Verona convegno su Alex Langer, a 80 anni dalla nascita e 30 dalla morte. Il Convegno è promosso dalla Scuola di Pace e Nonviolenza (Fondazione Toniolo e Movimento Nonviolento), con il contributo e il patrocinio del Comune di Verona, Università di Verona, Diocesi di Verona, con l’adesione della Fondazione Alexander Langer Stiftung e dell’Istituto Opera Don Calabria. In occasione degli 80 anni dalla nascita e dei 30 an...

1° Dicembre in Russia: giornata dei prigionieri per la Pace

      Gli obiettori di coscienza russi lanciano un’altra sfida al regime di Putin.

Alle 17:00 ora di Mosca si terrà un “incontro online” pubblico sotto forma di chiamata Telegram, in solidarietà con le persone imprigionate per le loro posizioni contro la guerra. Oggi, primo dicembre, è la Giornata dei prigionieri per la pace, promossa dalla  più antica organizzazione pacifista, la War Resisters’ International con sede a Londra. Il Movimento degli Obiettori di Coscienza Russi ha documentato centinaia di casi di persone detenute nelle carceri russe per essersi espresse pubblicamente o aver partecipato ad una manifestazione contro la guerra. È un elenco incompleto di chi si è esposto nel lavoro per la pace e di chi ha rifiutato di prendere le armi e prestare servizio militare. I nonviolenti che protestano contro la guerra d’invasione in Ucraina subiscono una durissima repressione.

Dal febbraio 2022 le autorità russe hanno aperto più di 230 procedimenti penali contro cittadini russi che si sono opposti alla cosiddetta “operazione speciale” in Ucraina. La maggior parte di questi casi sono stati avviati a seguito di azioni nonviolente, classificate reati, come post sui social network, proteste pacifiche e distribuzione di stampa clandestina o persino aver applicato adesivi contro la guerra. (continua su Azione nonviolenta)

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