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Tessere la Pace, custodire il futuro: le donne il 21 giugno a Roma

         "In questo tempo terribile di futuro sospeso, di guerre vicine e lontane, di morti contati ogni giorno, di città distrutte, di case sventrate, in Italia donne di molte città si sono incontrate in 10 100 1000 piazze di donne per la pace Hanno preso la parola per dire no alla guerra come destino inevitabile. Per rompere il silenzio che la rende possibile. Per interrompere l’economia della guerra. Per rendere visibile ciò che viene cancellato. Partono da gesti quotidiani, femminili, antichi — cucire, tessere, riparare — pratiche marginalizzate, declassate, invisibili. E le rovesciano. Le trasformano in azione politica pubblica. Fuori dalla logica della forza. Fuori dalle forme consuete del dissenso. Con fili, tessuti, mani e corpi danno forma a una pratica collettiva: tessere la pace come gesto politico. Non è solo un gesto simbolico, è azione. Occupa lo spazio pubblico, crea legami. Sposta il senso del possibile. Riporta al centro ciò che la guerra cancel...

Fuori la guerra dalla Storia...


"Questa mattina almeno 5.000 partecipanti, quasi tutti giovani. La mia domanda, che è il mio cruccio e la mia speranza, quanti di queste partecipanti - adulti e ragazzi - sono disposti ad andare oltre la mobilitazione occasionale "a poco prezzo" (una bella passeggiata sotto un sole primaverile) e a dedicare ogni settimana qualche ora a istruirsi sulla nonviolenza e a sperimentare azioni nonviolente? In Italia, anche in Sicilia, anche a Palermo ci sono vari centri di ricerca/azione sulla pace e sulla nonviolenza: contattateci, venite a darci una mano. Le grandi battaglie non si improvvisano. Quelle nonviolente ancor meno di quelle militari." 
(Augusto Cavadi)




























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