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C'è un silenzio che pesa più delle armi...

     "C’è un modo antico e collaudato di neutralizzare un’idea scomoda senza contrastarla, criticarla o definirla sbagliata: basta non parlarne. È ciò che sta accadendo alla campagna “Un’altra difesa è possibile”, che dopo il deposito in Cassazione punta a presentare al Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare per istituire il Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta. Non è l’iniziativa di qualche idealista sognatore.       Al contrario, la promuovono e coordinano a partire da una lunga e continuativa esperienza tre grandi reti della società civile italiana: la Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, la Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci. Organismi che poggiano sul lavoro di centinaia di associazioni, centri studi e sindacati, con grande competenza e radicamento territoriale in tutta Italia. Da mesi queste realtà hanno coperto tanti luoghi del Paese con eventi, incontri, banchetti, iniziative pubbliche, ...

10,100,100 Piazze di donne per la Pace: domani 21 giugno a Roma

     "Sarà Piazza del Campidoglio a ospitare domani, 21 giugno alle ore 12, la manifestazione nazionale promossa dalla rete “10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace”, un appuntamento che porterà nella capitale donne provenienti da tutta Italia unite da un obiettivo comune: dire no alla guerra, al riarmo e all’espansione dell’economia bellica. L’iniziativa nasce da un percorso avviato nella primavera del 2025, quando gruppi di donne di diverse città hanno dato vita a uno spazio politico autonomo e condiviso. Un’esperienza che si è costruita nel tempo attorno a una visione critica della guerra, interpretata non solo come evento contingente ma come dispositivo strutturale di potere, e al rifiuto della crescente militarizzazione della società.

    Nel corso di questi mesi, la mobilitazione si è progressivamente radicata nei territori. Dalla prima giornata nazionale del giugno 2025 alla diffusione della Carta dell’impegno per un mondo disarmato, fino alla recente iniziativa “Tessere la pace – custodire il futuro”, che lo scorso 28 marzo ha coinvolto contemporaneamente 160 piazze italiane, il movimento ha consolidato una rete diffusa basata su relazioni, partecipazione e pratiche di impegno civile.

La manifestazione di domani rappresenta un nuovo passaggio di questo percorso. L’obiettivo è duplice: da un lato denunciare l’aumento delle spese militari e l’espansione dell’economia di guerra, dall’altro rendere visibile una proposta politica alternativa, fondata sulla cura, sulla giustizia sociale e ambientale e sulla responsabilità verso le generazioni future. “10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace” richiama infatti l’attenzione su quella che definisce una crescente normalizzazione della violenza come linguaggio politico, in un contesto internazionale segnato da conflitti diffusi e da un rafforzamento delle politiche di riarmo anche in Europa. A sostegno della mobilitazione è stato lanciato un appello pubblico, che ha già raccolto numerose adesioni dal mondo della cultura, dell’arte, dell’informazione e dell’impegno civile". (da La Repubblica, qui)





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