Perchè firmare la proposta di legge per una difesa non armata e nonviolenta...
"Ci sono molti punti di vista attraverso i quali guardare e giudicare la Proposta di Legge (PdL) per la formazione di un Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta.
Sul piano politico, come un avanzamento sulla via della nonviolenza, una spinta al disarmo e un tassello ulteriore per la costruzione della pace fondata sul rispetto dei diritti fondamentali per ogni essere umano e sulla garanzia assoluta del diritto internazionale;
su quello etico, come riconoscimento della legittimità della scelta di non uccidere, dell’obiezione ad usare strumenti progettati per violare, sottomettere, assassinare uomini e donne, del rifiuto della coercizione, della tracotanza, della prepotenza;
sul piano giuridico, come un’articolazione e un completamento della Costituzione, che finalmente saldi assieme articolo 11 e articolo 52 della nostra carta fondativa, stabilendo in via definitiva che il ripudio della guerra non può che prevedere una difesa non armata e nonviolenta;
sul piano istituzionale, con la formazione di una nuova struttura dell’apparato statale che, partendo da uno dei capisaldi delle pratiche nonviolente, ovvero la coerenza e il riavvicinamento più stretto tra mezzi e fini, potrebbe avere conseguenze tanto innovative quanto dirompenti all’interno dell’ordinamento pubblico e della filiera burocratica ancorata, da sempre, a una visione gerarchica nella quale i rapporti sono stabiliti, in via esclusivamente verticale, per supremazia e subordinazione.
Mimmo Cortese, Comune

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