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Flotilla. Il re è nudo?

          Fin dalla sua prima missione, la Flotilla ha suscitato reazioni contrastanti: ammirazione e sostegno da un lato, diffidenza, disprezzo e derisione, dall’altro. In quell’occasione, la nostra Presidente del Consiglio ha rilasciato dichiarazioni volte a delegittimarne lo scopo, dimostrando di non voler riconoscere la finalità che gli attivisti hanno sempre espresso con chiarezza: tenere gli occhi su Gaza, fermare il genocidio. A dispetto, infatti, delle polemiche sul termine, esso emerge dalle molteplici azioni compiute da Israele: dal contingentamento delle derrate alimentari ai veri e propri blocchi degli aiuti umanitari; dagli attacchi militari contro i civili fino alle dichiarazioni di esponenti governativi israeliani, come il ministro di ultradestra Amihai Eliyahu, che ha esplicitamente parlato di “cancellazione” di Gaza.  I detrattori della Flotilla hanno deriso la missione derubricandola a “crociera” o, come dichiarato dal Presidente del Senat...

4 novembre: non festa, ma lutto

 
     La data del 4 novembre viene celebrata con continuita' dal fascismo fino ad oggi, per richiamare l'unita' dell'Italia sotto il segno della guerra e dell'esercito. "Giornata dell'Unita' Nazionale e delle Forze Armate" nell'anniversario della fine di un tragico conflitto che costò al nostro paese un milione e duecentomila morti (600.000 civili e 600.000 militari): per la prima volta nella storia a morire a causa della guerra non furono solo i militari al fronte, ma in pari numero i civili vittime di bombardamenti o di stenti, malattie, epidemie causate dalla guerra stessa.
Vogliamo ricordare e onorare quei morti rinnovando l'impegno contro ogni guerra e la sua preparazione, dunque contro le guerre di oggi, contro le armi costruite per le guerre di domani. Solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise.
Meno armi piu' difesa della vita, ridurre drasticamente le spese militari e devolvere i fondi per abolire la fame, la poverta', l'inquinamento del pianeta.
Per questo chiediamo una drastica riduzione delle spese militari che gravano sul bilancio dello stato italiano.
Per questo sosteniamo la richiesta che l'Italia sottoscriva e ratifichi il Trattato Onu per la messa al bando delle armi nucleari.
Per questo sosteniamo la Campagna "Un'altra difesa e' possibile", che prevede l'istituzione di un Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta.
Pace, disarmo, smilitarizzazione. Tutela della vita degli umani e della Terra.
Movimento nonviolento italiano

Andrea Cozzo (Mov. nonviolento, PA) davanti al teatro Massimo, 4 novembre 2022

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