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Se vuoi la pace, costruisci la pace, anche con una firma

          "Il problema non è il generale Vannacci, ma le 150.000 firme raccolte in poche settimane per la legge di iniziativa popolare sulla cosiddetta "remigrazione", ossia sulla deportazione.         Il problema siamo anche noi che, invece, siamo ancora lontani delle 50.000 necessarie per la legge di iniziativa popolare per la Difesa civile non armate e nonviolenta, ossia su un'altra idea di sicurezza.        Nonostante abbiano firmato personalità come Mauro Biani e Gad Lerner, Alessandro Bergonzoni e Ascanio Celestini, Donatella Di Cesare e Cecilia Strada, Nico Piro e Carlo Rovelli, Federico Faloppa e Giulia Innocenzi, Luigi Ciotti e Marco Damilano, non siamo ancora riusciti a farne una grande mobilitazione per raggiungere entro metà settembre l'obiettivo della Campagna Un'altra Difesa è possibile.        E' necessario dunque un impegno straordinario di tutti e tutte per costruire dal basso politiche...

4 novembre: non festa, ma lutto

 
     La data del 4 novembre viene celebrata con continuita' dal fascismo fino ad oggi, per richiamare l'unita' dell'Italia sotto il segno della guerra e dell'esercito. "Giornata dell'Unita' Nazionale e delle Forze Armate" nell'anniversario della fine di un tragico conflitto che costò al nostro paese un milione e duecentomila morti (600.000 civili e 600.000 militari): per la prima volta nella storia a morire a causa della guerra non furono solo i militari al fronte, ma in pari numero i civili vittime di bombardamenti o di stenti, malattie, epidemie causate dalla guerra stessa.
Vogliamo ricordare e onorare quei morti rinnovando l'impegno contro ogni guerra e la sua preparazione, dunque contro le guerre di oggi, contro le armi costruite per le guerre di domani. Solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise.
Meno armi piu' difesa della vita, ridurre drasticamente le spese militari e devolvere i fondi per abolire la fame, la poverta', l'inquinamento del pianeta.
Per questo chiediamo una drastica riduzione delle spese militari che gravano sul bilancio dello stato italiano.
Per questo sosteniamo la richiesta che l'Italia sottoscriva e ratifichi il Trattato Onu per la messa al bando delle armi nucleari.
Per questo sosteniamo la Campagna "Un'altra difesa e' possibile", che prevede l'istituzione di un Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta.
Pace, disarmo, smilitarizzazione. Tutela della vita degli umani e della Terra.
Movimento nonviolento italiano

Andrea Cozzo (Mov. nonviolento, PA) davanti al teatro Massimo, 4 novembre 2022

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