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10,100,100 Piazze di donne per la Pace: domani 21 giugno a Roma

     "Sarà Piazza del Campidoglio a ospitare domani, 21 giugno alle ore 12, la manifestazione nazionale promossa dalla rete “10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace”, un appuntamento che porterà nella capitale donne provenienti da tutta Italia unite da un obiettivo comune: dire no alla guerra, al riarmo e all’espansione dell’economia bellica. L’iniziativa nasce da un percorso avviato nella primavera del 2025, quando gruppi di donne di diverse città hanno dato vita a uno spazio politico autonomo e condiviso. Un’esperienza che si è costruita nel tempo attorno a una visione critica della guerra, interpretata non solo come evento contingente ma come dispositivo strutturale di potere, e al rifiuto della crescente militarizzazione della società.     Nel corso di questi mesi, la mobilitazione si è progressivamente radicata nei territori. Dalla prima giornata nazionale del giugno 2025 alla diffusione della Carta dell’impegno per un mondo disarmato , fino alla recente ...

4 novembre: non festa, ma lutto

 
     La data del 4 novembre viene celebrata con continuita' dal fascismo fino ad oggi, per richiamare l'unita' dell'Italia sotto il segno della guerra e dell'esercito. "Giornata dell'Unita' Nazionale e delle Forze Armate" nell'anniversario della fine di un tragico conflitto che costò al nostro paese un milione e duecentomila morti (600.000 civili e 600.000 militari): per la prima volta nella storia a morire a causa della guerra non furono solo i militari al fronte, ma in pari numero i civili vittime di bombardamenti o di stenti, malattie, epidemie causate dalla guerra stessa.
Vogliamo ricordare e onorare quei morti rinnovando l'impegno contro ogni guerra e la sua preparazione, dunque contro le guerre di oggi, contro le armi costruite per le guerre di domani. Solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise.
Meno armi piu' difesa della vita, ridurre drasticamente le spese militari e devolvere i fondi per abolire la fame, la poverta', l'inquinamento del pianeta.
Per questo chiediamo una drastica riduzione delle spese militari che gravano sul bilancio dello stato italiano.
Per questo sosteniamo la richiesta che l'Italia sottoscriva e ratifichi il Trattato Onu per la messa al bando delle armi nucleari.
Per questo sosteniamo la Campagna "Un'altra difesa e' possibile", che prevede l'istituzione di un Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta.
Pace, disarmo, smilitarizzazione. Tutela della vita degli umani e della Terra.
Movimento nonviolento italiano

Andrea Cozzo (Mov. nonviolento, PA) davanti al teatro Massimo, 4 novembre 2022

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