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Un'altra difesa è possibile: firma anche tu...

        Si è svolta  lunedì 6 luglio 2026, nella Sala “Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica a Piazza Madama, la conferenza stampa della campagna “Un’altra difesa è possibile“, promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo, Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile (CNESC) e Sbilanciamoci!, su iniziativa della Senatrice Aurora Floridia (Verdi Alto Adige).      L’iniziativa giunge in una fase di forte accelerazione della campagna: sono ormai 14.000 le firme già raccolte sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta — già oltre il 25% delle 50.000 necessarie per la presentazione in Parlamento. ( da qui ) Per firmare, qui:  https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Open day in caserma? Il sindaco di Capaci non è d'accordo...

Capaci (foto di Federico Patti da Wikipedia)

 (e neanche noi...)

    Ecco quanto è successo (da Il Fatto Quotidiano, articolo di Alex Corlazzoli)

    "È polemica a Capaci (Palermo) sulla scelta della scuola secondaria “Biagio Siciliano-De Gasperi” di organizzare a gennaio una specie di open day sull’esercito italiano alla caserma “Euclide Turba”. Da una parte la preside Maria Ausilia Lupo che difende la sua scelta, dall’altra il sindaco Pietro Puccio che ha invitato i genitori degli studenti delle terze medie coinvolte a non dare la liberatoria.

      A far saltare sulla poltrona il sindaco è stata la comunicazione che la dirigente scolastica Maria Ausilia Lupo, ha inviato alle famiglie: “Gli alunni saranno ospiti del 46esimo Reggimento Trasmissioni presso la Caserma Euclide Turba di Palermo, per partecipare ad un Open Day dedicato alla scoperta delle attività, dei mezzi e delle professionalità dell’Esercito italiano. L’iniziativa è rivolta a tutte le classi terze e si inserisce all’interno del percorso di orientamento formativo del nostro istituto. Essa rientra inoltre nelle attività di educazione civica e alla legalità”.
      Parole che sono andate di traverso al sindaco che ha reagito con una lettera pubblica: “L’iniziativa in questione, lascia trasparire chiaramente un intento a dir poco bellicista, per cui si auspica che venga rigettata dal corpo docente e dai genitori degli studenti coinvolti, poiché essa non è assolutamente aderente ai valori di sicurezza e di legalità cui si fa riferimento nella nota”. Contattato dal Fatto Puccio aggiunge: “Con la preside non riesco a parlare da qualche anno nonostante la nostra amministrazione investa giustamente un milione 500 mila euro per la scuola. Se si vuol parlare di legalità ai nostri studenti li si porti dai Carabinieri o dalla Polizia ma non dall’esercito che ha ben altri compiti. Non possiamo abituare i nostri alunni all’idea che i carri armati possano essere un valore”. Il sindaco dice di essere stato contattato già da molti genitori che non permetteranno ai loro figli di partecipare a questa giornata e mercoledì avrà un appuntamento con i vertici degli uffici scolastici provinciale.

    “Dopo attenta valutazione – è la invece la replica della dirigente alle nostre domande – ritengo opportuno, per il ruolo istituzionale che ricopro, mantenere una posizione di riserbo e concentrare l’azione esclusivamente nelle sedi e nei modi previsti dalle procedure ufficiali”.

   Sulla vicenda la Flc Cgil Sicilia e Palermo esprime le sue perplessità: “La nostra organizzazione, non avendo nulla da dire sull’esercito italiano e men che mai sui lavoratori dell’esercito, da rispettare e tutelare, ribadisce chiaramente la propria contrarietà a iniziative didattiche e pedagogiche che prevedano la partecipazione di studenti a open day dedicati alla scoperta delle attività, dei mezzi e delle professionalità dell’esercito Italiano”.
“La scuola – sottolineano i segretari – deve formare cittadine e cittadini consapevoli, promuovendo cultura della pace, della cooperazione, del dialogo interculturale e della legalità democratica. A ottobre come Cgil ci siamo opposti all’allestimento dei mezzi dell’esercito in piazza Politeama, a Palermo, dicendo no alla retorica militarista, offensiva nel momento in cui migliaia di persone partecipavano ai cortei per dire no al genocidio in Palestina e al riarmo. Ora chiediamo di verificare se tali attività rientrino nell’ultimo piano triennale dell’offerta formativa approvato”.

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