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Guerra e pace nei media

    Gentilissimo Andrea ( 1) , quali sono i caratteri del “giornalismo di guerra” comuni a tutte le guerre?   Direi, in generale, quello del pensare per polarità: Buoni vs. Cattivi, Bene vs. Male… che, naturalmente, identifica ogni volta il primo membro dell’opposizione con il “Noi” o “I nostri” o, insomma, coloro con cui noi ci schieriamo; e il secondo con l’“altro”.   Su questo schema si innesta tutta la narrazione del conflitto armato che è di carattere puramente propagandistico: gli elementi della propaganda, rintracciati da sir Arthur Ponsonby (Falsehood in War Time: Containing an Assortment of Lies Circulated Throughout the Nations During the Great War) già nel 1928, dopo la Prima guerra mondiale, e da me richiamati nel volume – e, se posso permettermi, dal sottoscritto stesso (La logica della guerra nella Greci antica. Contenuti, forme, contraddizioni, 2024) – sono tutti presenti nella maggior parte dei media contemporanei, almeno dal febbraio 2022 a...

Le guerre nuociono gravemente alla salute della Terra...

      "Le guerre nuociono gravemente alla salute della Terra": dovrebbe esserci scritto questo, a caratteri cubitali, su ogni missile, su ogni ordigno bellico esistente. Questo documentato articolo della professoressa Bruna Bianchi (già docente di Storia contemporanea c/o l'Univers. Ca' Foscari, Venezia) lo enuncia chiaramente:

     "Un rapporto internazionale, malgrado i dati sulle emissioni derivate da attività militari siano frammentari, incompleti o nascosti in attività civili, dimostra che se le forze armate mondiali costituissero una (odiosa) nazione, questa sarebbe la quarta per emissioni di CO2. Un confronto? Le emissioni globali delle vetture per il trasporto passeggeri, giustamente messe ovunque in discussione (almeno in teoria), sono minori."       (continua qui)


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