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C'è un dopo, alla guerra? A Palermo il 24 agosto Presidio Donne per la Pace

"(...) Come si torna dalla guerra senza lasciare che la guerra continui a ordinare il mondo? Come si ricostruisce una casa senza distruggere quella dell’altro? Come si interrompe la catena per cui ogni violenza pretende di vendicare quella precedente?       Il femminismo ha messo in discussione un ordine millenario fondato sulla gerarchia, sul padre, sul comando, ma la presenza delle donne nei luoghi del potere non basta, se il modello del potere rimane lo stesso. La questione non è sostituire donne agli uomini nella conduzione della guerra. È cambiare la politica.        Simone Weil, rileggendo l’Iliade negli anni della Seconda Guerra Mondiale, aveva visto nella forza qualcosa che va oltre la vittoria e la sconfitta. La forza trasforma chi la subisce, ma non lascia intatto neppure chi la esercita: «Essa pietrifica diversamente, ma ugualmente, le anime di quelli che la subiscono e di quelli che la usano.»       È forse qui che l’antico r...

Le guerre nuociono gravemente alla salute della Terra...

      "Le guerre nuociono gravemente alla salute della Terra": dovrebbe esserci scritto questo, a caratteri cubitali, su ogni missile, su ogni ordigno bellico esistente. Questo documentato articolo della professoressa Bruna Bianchi (già docente di Storia contemporanea c/o l'Univers. Ca' Foscari, Venezia) lo enuncia chiaramente:

     "Un rapporto internazionale, malgrado i dati sulle emissioni derivate da attività militari siano frammentari, incompleti o nascosti in attività civili, dimostra che se le forze armate mondiali costituissero una (odiosa) nazione, questa sarebbe la quarta per emissioni di CO2. Un confronto? Le emissioni globali delle vetture per il trasporto passeggeri, giustamente messe ovunque in discussione (almeno in teoria), sono minori."       (continua qui)


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