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Manifestare in modo nonviolento? Ecco come...

      (Andrea Cozzo, docente universitario palermitano, è autore di volumi su diversi aspetti della pratica nonviolenta, oltre che membro attivo del Movimento nonviolento. Risponde qui ad alcune domande di Giordano Cavallari sulla nonviolenza nelle manifestazioni di piazza.) Caro Andrea, tu frequenti le manifestazioni promosse da movimenti pacifisti contro le varie guerre. Cosa vi succede di solito, e cos’è che fa scattare i noti – e contraddittori per i nonviolenti – fatti di violenza? Voglio testimoniare innanzi tutto che, per lo più, le manifestazioni sono del tutto pacifiche e costituiscono un momento in cui autenticamente affiora il desiderio di esprimere, facendo comunità, una posizione critica nei confronti di decisioni governative nazionali o internazionali; costituiscono una legittima e, anzi encomiabile, forma di partecipazione della gente “comune” alla vita politica. Purtroppo, spesso i media non le considerano notiziabili, contribuendo, in tal modo, a far sce...

Le guerre nuociono gravemente alla salute della Terra...

      "Le guerre nuociono gravemente alla salute della Terra": dovrebbe esserci scritto questo, a caratteri cubitali, su ogni missile, su ogni ordigno bellico esistente. Questo documentato articolo della professoressa Bruna Bianchi (già docente di Storia contemporanea c/o l'Univers. Ca' Foscari, Venezia) lo enuncia chiaramente:

     "Un rapporto internazionale, malgrado i dati sulle emissioni derivate da attività militari siano frammentari, incompleti o nascosti in attività civili, dimostra che se le forze armate mondiali costituissero una (odiosa) nazione, questa sarebbe la quarta per emissioni di CO2. Un confronto? Le emissioni globali delle vetture per il trasporto passeggeri, giustamente messe ovunque in discussione (almeno in teoria), sono minori."       (continua qui)


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