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Difesa civile non armata e nonviolenta, una proposta di civiltà

       " Mentre il 24 aprile il Milex, l’ Osservatorio sulle spese militari italiane , ci informava che in tre anni il governo Meloni ha avviato 78 nuovi programmi di riarmo per un costo di 38 miliardi di euro, il 25 aprile la Campagna  Un’altra difesa è possibile  ha portato stand informativi nei luoghi della memoria, della Resistenza, della Costituzione, da  Casa Cervi  a  Monte Sole , per promuovere la Difesa civile, non armata e nonviolenta. Non si inaugurava solo la  Click week , la settimana di iniziative diffuse per invitare a firmare proposta di legge di iniziativa popolare, ma si ribadiva e si rendeva concreto un principio di continuità:  la Liberazione oggi si chiama disarmo, la  Resistenza  si chiama nonviolenza .     "L’elemento identitario primario del fascismo, le cui squadracce nacquero sul mito della “vittoria mutilata” nella prima guerra mondiale, è stato il militarismo, per questo il ripudio cos...

Alexander, il volto della Russia che dice no alla guerra

Alexander Belik
     "L’altra Russia che si rifiuta di imbracciare le armi c’è. Ed ha il volto del 25enne Alexander Belik, coordinatore del Movimento degli obiettori di coscienza russi, che lo scorso 28 marzo è fuggito in Estonia per via della sua opposizione politica e antimilitarista al regime di Putin, ma il governo locale a cui ha chiesto protezione continua a ritardare il suo riconoscimento come rifugiato politico. Belik è intervenuto a Roma durante una conferenza stampa promossa dal Movimento nonviolento e dall’associazione Un ponte per
                                                                       (da qui)









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