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Flotilla. Il re è nudo?

          Fin dalla sua prima missione, la Flotilla ha suscitato reazioni contrastanti: ammirazione e sostegno da un lato, diffidenza, disprezzo e derisione, dall’altro. In quell’occasione, la nostra Presidente del Consiglio ha rilasciato dichiarazioni volte a delegittimarne lo scopo, dimostrando di non voler riconoscere la finalità che gli attivisti hanno sempre espresso con chiarezza: tenere gli occhi su Gaza, fermare il genocidio. A dispetto, infatti, delle polemiche sul termine, esso emerge dalle molteplici azioni compiute da Israele: dal contingentamento delle derrate alimentari ai veri e propri blocchi degli aiuti umanitari; dagli attacchi militari contro i civili fino alle dichiarazioni di esponenti governativi israeliani, come il ministro di ultradestra Amihai Eliyahu, che ha esplicitamente parlato di “cancellazione” di Gaza.  I detrattori della Flotilla hanno deriso la missione derubricandola a “crociera” o, come dichiarato dal Presidente del Senat...

Alexander, il volto della Russia che dice no alla guerra

Alexander Belik
     "L’altra Russia che si rifiuta di imbracciare le armi c’è. Ed ha il volto del 25enne Alexander Belik, coordinatore del Movimento degli obiettori di coscienza russi, che lo scorso 28 marzo è fuggito in Estonia per via della sua opposizione politica e antimilitarista al regime di Putin, ma il governo locale a cui ha chiesto protezione continua a ritardare il suo riconoscimento come rifugiato politico. Belik è intervenuto a Roma durante una conferenza stampa promossa dal Movimento nonviolento e dall’associazione Un ponte per
                                                                       (da qui)









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