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Perchè firmare la proposta di legge per una difesa non armata e nonviolenta...

       "Ci sono molti punti di vista attraverso i quali guardare e giudicare la Proposta di Legge (PdL) per la formazione di un Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta.  Sul piano politico, come un avanzamento sulla via della nonviolenza, una spinta al disarmo e un tassello ulteriore per la costruzione della pace fondata sul rispetto dei diritti fondamentali per ogni essere umano e sulla garanzia assoluta del diritto internazionale;  su quello etico, come riconoscimento della legittimità della scelta di non uccidere, dell’obiezione ad usare strumenti progettati per violare, sottomettere, assassinare uomini e donne, del rifiuto della coercizione, della tracotanza, della prepotenza;  sul piano giuridico, come un’articolazione e un completamento della Costituzione, che finalmente saldi assieme articolo 11 e articolo 52 della nostra carta fondativa, stabilendo in via definitiva che il ripudio della guerra non può che prevedere una difesa...

Alexander, il volto della Russia che dice no alla guerra

Alexander Belik
     "L’altra Russia che si rifiuta di imbracciare le armi c’è. Ed ha il volto del 25enne Alexander Belik, coordinatore del Movimento degli obiettori di coscienza russi, che lo scorso 28 marzo è fuggito in Estonia per via della sua opposizione politica e antimilitarista al regime di Putin, ma il governo locale a cui ha chiesto protezione continua a ritardare il suo riconoscimento come rifugiato politico. Belik è intervenuto a Roma durante una conferenza stampa promossa dal Movimento nonviolento e dall’associazione Un ponte per
                                                                       (da qui)









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