Passa ai contenuti principali

In primo piano

Liberazione (anche dai nostri schemi dicotomici...)

          “La Costituzione italiana nasce dall’antifascismo e dalla liberazione dal nazi-fascismo, l’uno e l’altra valori indiscutibili. Ciò va scolpito a lettere di fuoco.       Tuttavia, ogni 25 aprile, ecco aprirsi la polemica, perché alcuni lo gridano con rabbia contro altri, quasi fosse una celebrazione di ‘ripicca mnemonica’ verso quelli che, per nostalgia o per non digerito senso di sconfitta, hanno difficoltà ad accettarla, mentre, al contempo, questi ultimi, in nome della «pacificazione», mettono sullo stesso piano fascisti e antifascisti in quanto entrambi erano convinti di combattere per la patria. Serve una via d’uscita che sia accettabile per tutti. Ogni anno, anche in quello attuale, le voci antifasciste citano come «definitiva» (che evidentemente però definitiva non è mai risultata) la risposta data da Vittorio Foa, che durante il fascismo era stato incarcerato, al missino Giorgio Pisanò quando invocava la necessità della pacif...

Alexander, il volto della Russia che dice no alla guerra

Alexander Belik
     "L’altra Russia che si rifiuta di imbracciare le armi c’è. Ed ha il volto del 25enne Alexander Belik, coordinatore del Movimento degli obiettori di coscienza russi, che lo scorso 28 marzo è fuggito in Estonia per via della sua opposizione politica e antimilitarista al regime di Putin, ma il governo locale a cui ha chiesto protezione continua a ritardare il suo riconoscimento come rifugiato politico. Belik è intervenuto a Roma durante una conferenza stampa promossa dal Movimento nonviolento e dall’associazione Un ponte per
                                                                       (da qui)









Commenti