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Morin, la complessità e il riduzionismo bellicista...

       Edgar Morin è stato uno dei maggiori intellettuali del ‘900 e del primo quarto del secolo in corso, ma illuminerà ancora il futuro.      Queste righe, scritte tra la sua morte avvenuta il 29 maggio scorso e il 105esimo compleanno che sarebbe stato il prossimo 8 luglio, non possono certamente ricostruirne la vita e l’opera monumentale centrata sul metodo, per la quale rimando, oltre ai testi dell’Autore, al volume curato da Mauro Ceruti, Cento Edgar Morin, per i cento anni dell’“umanista planetario”. Non mi soffermo neanche sulla trilogia dell’educazione – dalla Testa ben fatta , ai Sette saperi necessari all’educazione del futuro al Manifesto per cambiare l’educazione – che pure non deve mancare nella formazione di ogni educatore. Metto a fuoco, invece, il Morin ultracentenario che fino alla fine non ha smesso di denunciare “l’isteria di guerra” nella quale siamo precipitati.  Ero presente all’Arena di pace a Verona il 18 maggio 2024, ins...

Alexander, il volto della Russia che dice no alla guerra

Alexander Belik
     "L’altra Russia che si rifiuta di imbracciare le armi c’è. Ed ha il volto del 25enne Alexander Belik, coordinatore del Movimento degli obiettori di coscienza russi, che lo scorso 28 marzo è fuggito in Estonia per via della sua opposizione politica e antimilitarista al regime di Putin, ma il governo locale a cui ha chiesto protezione continua a ritardare il suo riconoscimento come rifugiato politico. Belik è intervenuto a Roma durante una conferenza stampa promossa dal Movimento nonviolento e dall’associazione Un ponte per
                                                                       (da qui)









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