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La guerra: opzione impossibile per un cristiano

      “Lasciate, basta così!”  (Lc 22,51)       "La guerra non è, non può essere, un’opzione possibile nell’orizzonte di senso del cristiano. Il cristiano non può costruire armi: ogni proiettile, ogni missile o razzo o drone o bomba o mina costruita con sapienza ingegneristica sempre più sofisticata non può essere l’occupazione di un cristiano. Perché ogni proiettile entrerà nel corpo di un altro uomo, perché ogni missile, bomba, razzo, mina, drone esploderà distruggendo vite, seminando visceri umani, mutilando arti, distruggendo case, cose, alberi, animali, sogni, progetti, storie; distruggendo e uccidendo l’umanità intera.      Perché ogni vita che concluderà la sua esistenza per ogni arma costruita, sarà una vita finita per sempre, che non esisterà più: “Quando un uomo è morto è morto per sempre” (Enzo Bianchi). Perché ogni vita offesa e mutilata da una sola mina, da una sola bomba, è una vita che continuerà ad esistere ma mortificata...

Alexander, il volto della Russia che dice no alla guerra

Alexander Belik
     "L’altra Russia che si rifiuta di imbracciare le armi c’è. Ed ha il volto del 25enne Alexander Belik, coordinatore del Movimento degli obiettori di coscienza russi, che lo scorso 28 marzo è fuggito in Estonia per via della sua opposizione politica e antimilitarista al regime di Putin, ma il governo locale a cui ha chiesto protezione continua a ritardare il suo riconoscimento come rifugiato politico. Belik è intervenuto a Roma durante una conferenza stampa promossa dal Movimento nonviolento e dall’associazione Un ponte per
                                                                       (da qui)









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