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Un'altra difesa è possibile: firma anche tu...

        Si è svolta  lunedì 6 luglio 2026, nella Sala “Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica a Piazza Madama, la conferenza stampa della campagna “Un’altra difesa è possibile“, promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo, Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile (CNESC) e Sbilanciamoci!, su iniziativa della Senatrice Aurora Floridia (Verdi Alto Adige).      L’iniziativa giunge in una fase di forte accelerazione della campagna: sono ormai 14.000 le firme già raccolte sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta — già oltre il 25% delle 50.000 necessarie per la presentazione in Parlamento. ( da qui ) Per firmare, qui:  https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Partire per la Pace...

I compagni dell'Arca in Italia (tra loro Tito, Nella, Enzo e Maria)
«Partire soldato», «partire per le armi».
Oggi non si parte più, frasi del secolo scorso.
Con uno zaino in spalla o una valigia in mano, lui partiva, lasciava la sua città e le sua famiglia.
Andava a compiere il sacro dovere della difesa della patria.
«Partire militare».
Uno snodo della vita di cui tante mamme avrebbero volentieri fatto a meno.

Le nostre nonne soffrirono più di tutte.
Perché ai loro tempi il giovane partiva
per fare la guerra, per dare il suo sangue alla sua terra
come cantava De Andrè.
La nonna Teresa non avendo più notizie del figlio Ignazio,
ad un'ora del giorno, prendeva la sua foto
e, seduta lì davanti, piangeva.
Il mondo è cambiato, non ve ne accorgete?
A partire non sono due ragazzi, ma un uomo e una donna maturi.
Com'è ingiusto fare la guerra!
Com'è ancor più ingiusto farla fare ai figli di madre.
Il mondo è cambiato non ve ne accorgete?
Lui non parte soldato, ma ugualmente parte.
Lei, la donna, non resta a casa a piangere, ma parte con lui.
Il mondo è cambiato non ve ne accorgete?
Non «partono soldati», ma ugualmente partono.
Non partono «per le armi», ma senza armi.
Non partono per fare la guerra, anche se vanno in un paese in guerra.
Il mondo è cambiato non ve ne accorgete?
Non partono per il sacro dovere di difendere una patria,
Ma per il sacro dovere di difendere ogni uomo e ogni donna.
Il mondo è cambiato non ve ne accorgete?
Non partono per fare la guerra, ma per fare la pace.
Buon viaggio Tito e Nella.
Siate oggi voi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.

(Questa la 'preghiera' di accompagnamento composta da Enzo Sanfilippo. - responsabile con la moglie Maria Albanese della Comunità dell'Arca italiana - in occasione del saluto ai compagni dell'Arca Tito e Nella che, il 29 marzo prossimo, partiranno per l'Ucraina con la Carovana di Stop the war now)

Le tre finestre - Casa della Comunità dell'Arca (Belpasso - CT)


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