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La Corte Suprema Ucraina discute l'obiezione di coscienza
Il Movimento Nonviolento, nell’ambito della Campagna di Obiezione alla guerra, ha dato mandato all’avvocato Nicola Canestrini di intervenire presso la Corte Suprema ucraina a Kyiv chiamata a discutere i ricorsi di due obiettori di coscienza, Andrii Vyshnevetsky e Vitaly Alekseenko, nelle udienze fissate nei giorni 22 e 25 maggio 2023.
L’avvocato Canestrini ha presentato una memoria “amicus curiae” in qualità di esperto internazionale dei diritti umani, sottoscritta insieme allo svizzero Derek Brett (EBCO – ufficio europeo obiezione di coscienza) e al greco Foivos Iatrellis (Amnesty International).
“Chiediamo alla Corte Suprema – si legge nel documento – di tenere conto di questo nostro parere per motivi di interesse pubblico internazionale in materia di diritti umani, stato di diritto e democrazia, per garantire un processo equo, ai sensi della Costituzione dell’Ucraina, del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo”.
Il ricorso prosegue sostenendo che:
– l’Ucraina ha l’obbligo legale di garantire il diritto umano all’obiezione di coscienza al servizio militare (anche ai sensi della legge marziale in vigore);
– L’obiezione di coscienza come diritto individuale deve essere tutelata indipendentemente dall’appartenenza dell’individuo a organizzazioni religiose;
– Agli obiettori di coscienza arruolati forzatamente deve essere consentito di lasciare le forze armate.
Infine i tre firmatari concludono così: “Consigliamo alla Corte Suprema di ordinare al Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi di riconoscere il diritto all’obiezione di coscienza e di determinare la procedura per il congedo dal servizio militare per chi vuole esercitare il diritto all’obiezione di coscienza che solleva questioni fondamentali sui diritti umani e sul diritto costituzionale; quindi nell’interesse pubblico e per sostenere lo stato di diritto invitiamo la Corte a tenere conto di questo nostro “amicus curiae”.
L’avvocato Nicola Canestrini, a nome del Movimento Nonviolento, ha dichiarato congiuntamente con EBCO e Amnesty, che “i firmatari perseguono esclusivamente l’interesse pubblico della società civile internazionale e della comunità dei difensori dei diritti umani nel sostenere i diritti umani al giusto processo, alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione e l’intera portata dei relativi diritti interdipendenti, compresi i diritti umani all’obiezione di coscienza al servizio militare. Crediamo che la democrazia sia inseparabile dallo stato di diritto che richiede il pieno rispetto dei diritti umani”.
Movimento Nonviolento (da qui)
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