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Ogni guerra è reato, delitto politico, morte dell’umanità

        “Condivido la condanna totale della guerra, mai giustificabile a confronto del male che compie, e vedo che le ragioni di questa condanna sono anzitutto ragioni di carattere morale, prima che civile e politico. In ogni dinamica di guerra, o minaccia di guerra, tra forze, interessi, poteri e ambizioni, la guerra è offesa di diritti e accordi, ma è soprattutto minaccia o uccisione di persone umane, dunque auto-degradazione morale di chi decide e fa la guerra.      Certo, ogni guerra  è delitto politico, offende la convivenza civile, distrugge sia le strutture politiche di convivenza e promozione umana concordata secondo leggi giuste, sia le culture e i movimenti che cercano di costruire tali strutture.      Certo, ogni guerra è reato, perché  offende apertamente le regole (scritte o naturali) poste a tutela dei diritti umani uguali, internazionali, planetari, che sono il valore più prezioso della comunità dei popoli, ed es...

Per fermare la guerra, bisogna non farla


Carlo Rovelli, fisico teorico, è il nuovo testimone della Campagna di Obiezione alla guerra del Movimento Nonviolento.
In occasione del 15 maggio, giornata internazionale dell’obiezione di coscienza, il Movimento Nonviolento diffonde un video di due minuti, nel quale il fisico Rovelli dichiara il proprio sostegno agli obiettori, disertori, renitenti alla leva di Russia, Bielorussia e Ucraina, chiedendo per loro accoglienza, protezione e asilo da parte del nostro Paese.

"La Campagna di Obiezione alla guerra aiuta concretamente chi già oggi si sottrae alla follia bellica, chi rifiuta le armi, chi non indossa la divisa: obiettori di coscienza, disertori, renitenti alla leva russi, bielorussi, ucraini. I nonviolenti, i pacifisti dell'una e dell'altra parte sono gli unici che già si parlano, che lavorano insieme, che cercano vie comuni e possibili di pace.
Per fermare la guerra bisogna non farla, per cessare il fuoco bisogna non sparare.
Per questo sostengo la Campagna di Obiezione alla guerra del Movimento Nonviolento: per la difesa legale degli obiettori, per il diritto di asilo e protezione ai giovani russi, bielorussi, ucraini che cercano accoglienza in Europa e chiedono il riconoscimento dello status di rifugiati politici.
Al delirio del predominio militare globale contrapponiamo la logica della pace e della collaborazione."
Carlo Rovelli, fisico teorico

Contribuisci con un versamento su IBAN IT35 U 07601 11700 0000 18745455, intestato al
Movimento Nonviolento, causale “Campagna Obiezione alla guerra”. Grazie.
I fondi raccolti dalla Campagna vengono utilizzati per finanziare i movimenti nonviolenti di Russia,
Bielorussia e Ucraina nelle loro attività, per garantire la difesa legale agli obiettori e disertori dei
tre paesi, per organizzare le missioni di pace e solidarietà con le vittime della guerra, per ospitare
in Italia esponenti nonviolenti coinvolti nel conflitto, per il lavoro di testimonianza e informazione.

In continuità con la Campagna italiana, il Movimento Nonviolento partecipa anche alla
#ObjectWarCampaign promossa dalle reti internazionali IFOR, WRI, EBCO-BEOC, Connection
e.V., che chiede, alle massime istituzioni dell'Unione Europea e del Consiglio d'Europa, protezione
per coloro che nei paesi coinvolti si rifiutano di prendere parte al conflitto in armi.

Movimento Nonviolento
www.azionenonviolenta.it

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