Passa ai contenuti principali

In primo piano

Tessere la Pace, custodire il futuro: le donne il 21 giugno a Roma

         "In questo tempo terribile di futuro sospeso, di guerre vicine e lontane, di morti contati ogni giorno, di città distrutte, di case sventrate, in Italia donne di molte città si sono incontrate in 10 100 1000 piazze di donne per la pace Hanno preso la parola per dire no alla guerra come destino inevitabile. Per rompere il silenzio che la rende possibile. Per interrompere l’economia della guerra. Per rendere visibile ciò che viene cancellato. Partono da gesti quotidiani, femminili, antichi — cucire, tessere, riparare — pratiche marginalizzate, declassate, invisibili. E le rovesciano. Le trasformano in azione politica pubblica. Fuori dalla logica della forza. Fuori dalle forme consuete del dissenso. Con fili, tessuti, mani e corpi danno forma a una pratica collettiva: tessere la pace come gesto politico. Non è solo un gesto simbolico, è azione. Occupa lo spazio pubblico, crea legami. Sposta il senso del possibile. Riporta al centro ciò che la guerra cancel...

Lettera di apprezzamento al Sindaco di Palermo

Egregio Professore Lagalla,

       Esprimiamo il nostro apprezzamento per la scelta di affiancare, a Palazzo delle Aquile, la bandiera della Palestina a quella di Israele: gesto che rappresenta un segno di equivicinanza a due popoli che purtroppo, in questi terribili giorni, hanno vissuto entrambi la tragedia di vedere strappate migliaia di vite di loro cari.

       E ben venga anche la bandiera della Pace: sicuramente la questione della convivenza dei due popoli è complessa e la soluzione è difficile e non chiara; ma è evidente che il massacro di migliaia di civili da parte della furia di Hamas e le risposte-rappresaglia con bombe israeliane su migliaia di civili palestinesi non portano a nessuna soluzione del pluridecennale conflitto, ma aggiungono solo dolore e una immensa quantità di odio sempre più difficile da superare. E non sarà sicuramente la potenza delle armi a risolvere la contesa territoriale tra Israele e Palestina.

     Siamo comunque lieti di constatare che il nostro appello pubblico a Lei rivolto abbia ricevuto risposta positiva perché questo ci incoraggia a proseguire sulla linea - tipica della tradizione nonviolenta - di interloquire in maniera dialetticamente costruttiva con le Istituzioni.

Con i dovuti ossequi,

 Bongiorno Giovanna

Cavadi Augusto

Cozzo Andrea

D’Angelo Gabriella

D'Asaro Maria

Gallo Roberto

Ganci Margherita

Mariscalco Jan

Mulè Mario

Provenzano Rosalia

Ragonese Maria

Saieva Adriana

Palermo 21 ottobre 2023

Aderenti del Movimento nonviolento e simpatizzanti hanno riscritto al Sindaco perché, come scrive su FB il prof. Andrea Cozzo: "le persone, di qualsiasi schieramento siano, 1. vanno sempre rispettate; 2. deve essere chiaro che sono state non vinte ma convinte. Il "con-" è la cosa più bella".

Commenti