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Ogni guerra è reato, delitto politico, morte dell’umanità

        “Condivido la condanna totale della guerra, mai giustificabile a confronto del male che compie, e vedo che le ragioni di questa condanna sono anzitutto ragioni di carattere morale, prima che civile e politico. In ogni dinamica di guerra, o minaccia di guerra, tra forze, interessi, poteri e ambizioni, la guerra è offesa di diritti e accordi, ma è soprattutto minaccia o uccisione di persone umane, dunque auto-degradazione morale di chi decide e fa la guerra.      Certo, ogni guerra  è delitto politico, offende la convivenza civile, distrugge sia le strutture politiche di convivenza e promozione umana concordata secondo leggi giuste, sia le culture e i movimenti che cercano di costruire tali strutture.      Certo, ogni guerra è reato, perché  offende apertamente le regole (scritte o naturali) poste a tutela dei diritti umani uguali, internazionali, planetari, che sono il valore più prezioso della comunità dei popoli, ed es...

Lettera di apprezzamento al Sindaco di Palermo

Egregio Professore Lagalla,

       Esprimiamo il nostro apprezzamento per la scelta di affiancare, a Palazzo delle Aquile, la bandiera della Palestina a quella di Israele: gesto che rappresenta un segno di equivicinanza a due popoli che purtroppo, in questi terribili giorni, hanno vissuto entrambi la tragedia di vedere strappate migliaia di vite di loro cari.

       E ben venga anche la bandiera della Pace: sicuramente la questione della convivenza dei due popoli è complessa e la soluzione è difficile e non chiara; ma è evidente che il massacro di migliaia di civili da parte della furia di Hamas e le risposte-rappresaglia con bombe israeliane su migliaia di civili palestinesi non portano a nessuna soluzione del pluridecennale conflitto, ma aggiungono solo dolore e una immensa quantità di odio sempre più difficile da superare. E non sarà sicuramente la potenza delle armi a risolvere la contesa territoriale tra Israele e Palestina.

     Siamo comunque lieti di constatare che il nostro appello pubblico a Lei rivolto abbia ricevuto risposta positiva perché questo ci incoraggia a proseguire sulla linea - tipica della tradizione nonviolenta - di interloquire in maniera dialetticamente costruttiva con le Istituzioni.

Con i dovuti ossequi,

 Bongiorno Giovanna

Cavadi Augusto

Cozzo Andrea

D’Angelo Gabriella

D'Asaro Maria

Gallo Roberto

Ganci Margherita

Mariscalco Jan

Mulè Mario

Provenzano Rosalia

Ragonese Maria

Saieva Adriana

Palermo 21 ottobre 2023

Aderenti del Movimento nonviolento e simpatizzanti hanno riscritto al Sindaco perché, come scrive su FB il prof. Andrea Cozzo: "le persone, di qualsiasi schieramento siano, 1. vanno sempre rispettate; 2. deve essere chiaro che sono state non vinte ma convinte. Il "con-" è la cosa più bella".

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