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Riflessioni di chi non vuole arrendersi all'abisso...

     Grazie a Peppe Sini, responsabile  del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, per queste illuminate riflessioni... "Chi ha la mia età dagli inquilini della Casa Bianca si aspetta di tutto: i più abominevoli atti di gangsterismo, di terrorismo, di stragismo e fin di genocidio (a cominciare da quello degli abitanti originari del loro stesso paese) il governo degli Stati Uniti d'America li hanno già ripetutamente commessi, peraltro senza subire mai per questo sanzione alcuna. Poi, certo, c'è un'altra America che amiamo, quella che ci fecero conoscere Pavese e Vittorini e Fernanda Pivano; quella di Thoreau e di Melville, di Lincoln e di Withman, di Martin Luther King e di Malcolm X, di Joan Baez e Bob Dylan, di Susan Sontag e Angela Davis, e d'innumerevoli altri fratelli e sorelle; ed anche quella dei giovani in divisa che vennero in Europa per liberarci dal fascismo e dai campi di sterminio che del fascis...

Campagna per l'obiezione alla guerra

 

Ad aprile di quest’anno il Movimento nonviolento nazionale ha promosso la campagna di Obiezione alla guerra: una breve dichiarazione, dal valore etico e simbolico, che ogni cittadino/a italiano/a può sottoscrivere per manifestare la propria ferma opposizione alla barbara, ma ancora dominante e ahimè attiva, idea che la guerra sia un mezzo di risoluzione dei conflitti.

In conformità a quanto previsto dall’articolo 11 della Costituzione, che recita “L’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione per le controversie internazionali”, aderiamo (uomini, donne, giovani o meno giovani) convintamente a tale campagna di Obiezione alla guerra promossa dal Movimento Nonviolento in Italia.

L’elenco dei nominativi di tutti coloro che si dichiareranno sin d’ora Obiettori alla guerra verrà consegnato al Presidente della Repubblica (che è anche Capo delle Forze Armate), al Presidente del Consiglio, al Ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano. Un segnale chiaro e diretto per dire che noi italiani siamo contrari a qualsiasi idea di conflitto armato.

Sia chiaro che gli aderenti non si vogliono comunque sottrarre al dovere di difendere il nostro Paese e le nostre comunità, e si dichiarano disponibili ad apprendere le tecniche di Difesa popolare nonviolenta, già sperimentate con successo in passato in molti altri paesi.

Per saperne di più ed eventualmente aderire, vedi la Campagna 

“Obiezione alla guerra” del Movimento Nonviolento, con il

testo della dichiarazione, al seguente link:


Sul sito troverai tutte le indicazioni per aderire alla campagna. Potrai farlo on-line oppure scaricando la dichiarazione cartacea che potrai inviare tu stessa/o  all'indirizzo:  Movimento Nonviolento, via Spagna 8, 37123 Verona

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