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Difesa popolare non armata e nonviolenta: il fuoco 'amico' a cosa giova?

Gli attacchi ci possono stare, ma le mistificazioni non sono tollerabili.  "Finora non avevamo risposto perché davvero non ne valeva la pena, e abbiamo altro da fare. Ma se la calunnia viene riprodotta a mezzo stampa, allora la replica è d’obbligo. Primo falso. Si dice che ci sarebbe “un dibattito che sta attraversando il movimento nelle sue varie anime”. Non è così. Ci sono sei persone (Tusini, Lucivero, Dinelli, Drago, Navarra, Ferraro) che hanno espresso un loro parere personale molto critico verso la proposta di legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta”; dall’altra parte ci sono tutte le associazioni delle tre Reti promotrici della Campagna Un’altra difesa è possibile, impegnate nella raccolta firme e in moltissime iniziative sul territorio per informare sui contenuti della proposta. Più che un dibattito vediamo sei monologhi da una parte e una mobilitazione dall’altra. Secondo falso. S...

Campagna per l'obiezione alla guerra

 

Ad aprile di quest’anno il Movimento nonviolento nazionale ha promosso la campagna di Obiezione alla guerra: una breve dichiarazione, dal valore etico e simbolico, che ogni cittadino/a italiano/a può sottoscrivere per manifestare la propria ferma opposizione alla barbara, ma ancora dominante e ahimè attiva, idea che la guerra sia un mezzo di risoluzione dei conflitti.

In conformità a quanto previsto dall’articolo 11 della Costituzione, che recita “L’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione per le controversie internazionali”, aderiamo (uomini, donne, giovani o meno giovani) convintamente a tale campagna di Obiezione alla guerra promossa dal Movimento Nonviolento in Italia.

L’elenco dei nominativi di tutti coloro che si dichiareranno sin d’ora Obiettori alla guerra verrà consegnato al Presidente della Repubblica (che è anche Capo delle Forze Armate), al Presidente del Consiglio, al Ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano. Un segnale chiaro e diretto per dire che noi italiani siamo contrari a qualsiasi idea di conflitto armato.

Sia chiaro che gli aderenti non si vogliono comunque sottrarre al dovere di difendere il nostro Paese e le nostre comunità, e si dichiarano disponibili ad apprendere le tecniche di Difesa popolare nonviolenta, già sperimentate con successo in passato in molti altri paesi.

Per saperne di più ed eventualmente aderire, vedi la Campagna 

“Obiezione alla guerra” del Movimento Nonviolento, con il

testo della dichiarazione, al seguente link:


Sul sito troverai tutte le indicazioni per aderire alla campagna. Potrai farlo on-line oppure scaricando la dichiarazione cartacea che potrai inviare tu stessa/o  all'indirizzo:  Movimento Nonviolento, via Spagna 8, 37123 Verona

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