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La cultura come prospettiva di costruzione della pace...

       “ Più eterno del bronzo. Educazione alla cultura e semantica del monumento. L’orizzonte della cultura come prospettiva di costruzione della pace ”, l’ultimo libro di Gianmarco Pisa (edizioni Multimage di Firenze, 2026), è basato su un progetto dei Corpi civili di pace, sviluppato in Kosovo: un’indagine sui monumenti nelle loro diverse manifestazioni e significati; un libro che con i precedenti (“Di terra e di pietra. Forme estetiche negli spazi del conflitto, dalla Jugoslavia al presente” e “Le porte dell’arte. I musei come luoghi della cultura tra educazione basata negli spazi e costruzione della pace”) completa la trilogia “Contro la guerra e per la pace”. Ecco l’intervista di Francesco Santoianni con l’autore. Nel libro affronti, come tema principale della ricerca, quello dell’arte, e della cultura in generale, ai fini della pace. Ma a questo punto si potrebbe modificare l’ordine dei fattori e, non solo come provocazione, chiedersi: dunque la cultura non ha...

Campagna per l'obiezione alla guerra

 

Ad aprile di quest’anno il Movimento nonviolento nazionale ha promosso la campagna di Obiezione alla guerra: una breve dichiarazione, dal valore etico e simbolico, che ogni cittadino/a italiano/a può sottoscrivere per manifestare la propria ferma opposizione alla barbara, ma ancora dominante e ahimè attiva, idea che la guerra sia un mezzo di risoluzione dei conflitti.

In conformità a quanto previsto dall’articolo 11 della Costituzione, che recita “L’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione per le controversie internazionali”, aderiamo (uomini, donne, giovani o meno giovani) convintamente a tale campagna di Obiezione alla guerra promossa dal Movimento Nonviolento in Italia.

L’elenco dei nominativi di tutti coloro che si dichiareranno sin d’ora Obiettori alla guerra verrà consegnato al Presidente della Repubblica (che è anche Capo delle Forze Armate), al Presidente del Consiglio, al Ministro della Difesa e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano. Un segnale chiaro e diretto per dire che noi italiani siamo contrari a qualsiasi idea di conflitto armato.

Sia chiaro che gli aderenti non si vogliono comunque sottrarre al dovere di difendere il nostro Paese e le nostre comunità, e si dichiarano disponibili ad apprendere le tecniche di Difesa popolare nonviolenta, già sperimentate con successo in passato in molti altri paesi.

Per saperne di più ed eventualmente aderire, vedi la Campagna 

“Obiezione alla guerra” del Movimento Nonviolento, con il

testo della dichiarazione, al seguente link:


Sul sito troverai tutte le indicazioni per aderire alla campagna. Potrai farlo on-line oppure scaricando la dichiarazione cartacea che potrai inviare tu stessa/o  all'indirizzo:  Movimento Nonviolento, via Spagna 8, 37123 Verona

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