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La cultura come prospettiva di costruzione della pace...

       “ Più eterno del bronzo. Educazione alla cultura e semantica del monumento. L’orizzonte della cultura come prospettiva di costruzione della pace ”, l’ultimo libro di Gianmarco Pisa (edizioni Multimage di Firenze, 2026), è basato su un progetto dei Corpi civili di pace, sviluppato in Kosovo: un’indagine sui monumenti nelle loro diverse manifestazioni e significati; un libro che con i precedenti (“Di terra e di pietra. Forme estetiche negli spazi del conflitto, dalla Jugoslavia al presente” e “Le porte dell’arte. I musei come luoghi della cultura tra educazione basata negli spazi e costruzione della pace”) completa la trilogia “Contro la guerra e per la pace”. Ecco l’intervista di Francesco Santoianni con l’autore. Nel libro affronti, come tema principale della ricerca, quello dell’arte, e della cultura in generale, ai fini della pace. Ma a questo punto si potrebbe modificare l’ordine dei fattori e, non solo come provocazione, chiedersi: dunque la cultura non ha...

Fuori la guerra dalla Storia

      Le evoluzioni recenti dimostrano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la guerra è un mezzo sanguinario e assolutamente 'inutile' per risolvere in modo giusto i conflitti internazionali: nel conflitto ucraino-russo sono morti pare circa 1.000.000 tra soldati russi e soldati (e civili) ucraini: perché? per chi? L'esito di una guerra non dà ragione a chi ha ragione (e poi spesso non è possibile separare con l'accetta torti e ragioni) ma a chi ha più armi di distruzione.
Quindi, grazie al Presidio delle donne che, il 24 febbraio scorso, come il 24 di ogni mese da tre anni, ha manifestato a Palermo davanti al teatro Politeama per dire alla città: Fuori la guerra dalla Storia.
     Con vari interventi e con i cartelloni allestiti, sono stati ricordati i terribili fronti di guerra oggi esistenti nel nostro martoriato pianeta.
      













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