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Tessere la Pace, custodire il futuro: le donne il 21 giugno a Roma

         "In questo tempo terribile di futuro sospeso, di guerre vicine e lontane, di morti contati ogni giorno, di città distrutte, di case sventrate, in Italia donne di molte città si sono incontrate in 10 100 1000 piazze di donne per la pace Hanno preso la parola per dire no alla guerra come destino inevitabile. Per rompere il silenzio che la rende possibile. Per interrompere l’economia della guerra. Per rendere visibile ciò che viene cancellato. Partono da gesti quotidiani, femminili, antichi — cucire, tessere, riparare — pratiche marginalizzate, declassate, invisibili. E le rovesciano. Le trasformano in azione politica pubblica. Fuori dalla logica della forza. Fuori dalle forme consuete del dissenso. Con fili, tessuti, mani e corpi danno forma a una pratica collettiva: tessere la pace come gesto politico. Non è solo un gesto simbolico, è azione. Occupa lo spazio pubblico, crea legami. Sposta il senso del possibile. Riporta al centro ciò che la guerra cancel...

Fuori la guerra dalla Storia

      Le evoluzioni recenti dimostrano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la guerra è un mezzo sanguinario e assolutamente 'inutile' per risolvere in modo giusto i conflitti internazionali: nel conflitto ucraino-russo sono morti pare circa 1.000.000 tra soldati russi e soldati (e civili) ucraini: perché? per chi? L'esito di una guerra non dà ragione a chi ha ragione (e poi spesso non è possibile separare con l'accetta torti e ragioni) ma a chi ha più armi di distruzione.
Quindi, grazie al Presidio delle donne che, il 24 febbraio scorso, come il 24 di ogni mese da tre anni, ha manifestato a Palermo davanti al teatro Politeama per dire alla città: Fuori la guerra dalla Storia.
     Con vari interventi e con i cartelloni allestiti, sono stati ricordati i terribili fronti di guerra oggi esistenti nel nostro martoriato pianeta.
      













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