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Pace, bellezza, gioia: per B.Russell dipendono da noi...

Augusto Giacometti          In esergo al suo Fine della politica ? (Il Mulino, Bologna 2002, ed. o. 2000), Andrew Gamble pone anche un brano di una delle persone più geniali che abbia avuto sinora l'umanità: Bertrand Russell. A me, scoraggiato per la discrepanza fra le energie che molti/e abbiamo investito per migliorare il mondo e i risultati registrabili oggi, le parole di Russell sono risuonate terapeutiche. Spero che possano far riflettere anche le persone che sono inchiodate dal conformismo del "si è sempre fatto così" o dal cattivismo * cinico di chi, ben assestato su posizioni socio-economiche confortevoli, scambia per realismo la tendenza a vedere sempre solo la metà orrenda della realtà. " Pochi sembrano rendersi conto di come tanti dei mali di cui soffriamo non siano assolutamente necessari e possano essere eliminati in pochi anni attraverso uno sforzo unitario. Se in ogni paese civile la maggioranza lo volesse, nell'arco di vent'anni potremmo sradi...

Fuori la guerra dalla Storia

      Le evoluzioni recenti dimostrano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la guerra è un mezzo sanguinario e assolutamente 'inutile' per risolvere in modo giusto i conflitti internazionali: nel conflitto ucraino-russo sono morti pare circa 1.000.000 tra soldati russi e soldati (e civili) ucraini: perché? per chi? L'esito di una guerra non dà ragione a chi ha ragione (e poi spesso non è possibile separare con l'accetta torti e ragioni) ma a chi ha più armi di distruzione.
Quindi, grazie al Presidio delle donne che, il 24 febbraio scorso, come il 24 di ogni mese da tre anni, ha manifestato a Palermo davanti al teatro Politeama per dire alla città: Fuori la guerra dalla Storia.
     Con vari interventi e con i cartelloni allestiti, sono stati ricordati i terribili fronti di guerra oggi esistenti nel nostro martoriato pianeta.
      













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