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C'è un dopo, alla guerra? A Palermo il 24 agosto Presidio Donne per la Pace

"(...) Come si torna dalla guerra senza lasciare che la guerra continui a ordinare il mondo? Come si ricostruisce una casa senza distruggere quella dell’altro? Come si interrompe la catena per cui ogni violenza pretende di vendicare quella precedente?       Il femminismo ha messo in discussione un ordine millenario fondato sulla gerarchia, sul padre, sul comando, ma la presenza delle donne nei luoghi del potere non basta, se il modello del potere rimane lo stesso. La questione non è sostituire donne agli uomini nella conduzione della guerra. È cambiare la politica.        Simone Weil, rileggendo l’Iliade negli anni della Seconda Guerra Mondiale, aveva visto nella forza qualcosa che va oltre la vittoria e la sconfitta. La forza trasforma chi la subisce, ma non lascia intatto neppure chi la esercita: «Essa pietrifica diversamente, ma ugualmente, le anime di quelli che la subiscono e di quelli che la usano.»       È forse qui che l’antico r...

Franz Jägerstätter, il contadino che disse no a Hitler

 Franz Jägerstätter, il contadino che disse no a Hitler: per saperne di più qui un link e qui un altro



Dalla newsletter curata da Giampiero Girardi:

LE CELEBRAZIONI 2025 nell''82° ANNIVERSARIO DELLA MORTE

Ogni anno ci si ritrova in questo paesino sperduto. C'è gente da diverse parti d'Europa. Quest'anno sono state 26 le persone provenienti dall'Italia, circa un terzo dei partecipanti complessivi.

Lo facciamo per fare memoria e per rendere omaggio ad una delle figure più significative del XX secolo nel nostro continente. Vogliamo che il senso della sua testimonianza si diffonda e sia di guida in un mondo che sembra tornare al buio di un passato che credevamo sepolto nel tempo.

Angosciati dalle guerre guerreggiate sempre più vicine a noi, che mostrano tutto l'orrore ma anche l'assurdità e l'inutilità della guerra, sopraffatti dal diffondersi di una cultura ed una mentalità che danno per scontata la possibilità della guerra (oltre a dilapidare per essa ingenti risorse sottratte ad usi sociali), andiamo a St. Radegund per riassaporare la forza, il coraggio, la determinazione, la coerenza, la capacità di discernimento che sono stati di Franz. Chiedendogli di farcene almeno un poco capaci nel momento in cui ci è dato di vivere.

Le relazioni del 9 agosto:

La sala del municipio, nuova location per questo incontro (che di solito si teneva in parrocchia) era gremita da oltre 100 persone. Dopo l'introduzione di Georg e Uschi (dell'organizzazione), hanno parlato Erna Putz (clicca qui per leggere la sua relazione) e Wolfgang Palaver (clicca qui per la relazione).

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