Passa ai contenuti principali

In primo piano

Manifestare in modo nonviolento? Ecco come...

      (Andrea Cozzo, docente universitario palermitano, è autore di volumi su diversi aspetti della pratica nonviolenta, oltre che membro attivo del Movimento nonviolento. Risponde qui ad alcune domande di Giordano Cavallari sulla nonviolenza nelle manifestazioni di piazza.) Caro Andrea, tu frequenti le manifestazioni promosse da movimenti pacifisti contro le varie guerre. Cosa vi succede di solito, e cos’è che fa scattare i noti – e contraddittori per i nonviolenti – fatti di violenza? Voglio testimoniare innanzi tutto che, per lo più, le manifestazioni sono del tutto pacifiche e costituiscono un momento in cui autenticamente affiora il desiderio di esprimere, facendo comunità, una posizione critica nei confronti di decisioni governative nazionali o internazionali; costituiscono una legittima e, anzi encomiabile, forma di partecipazione della gente “comune” alla vita politica. Purtroppo, spesso i media non le considerano notiziabili, contribuendo, in tal modo, a far sce...

Franz Jägerstätter, il contadino che disse no a Hitler

 Franz Jägerstätter, il contadino che disse no a Hitler: per saperne di più qui un link e qui un altro



Dalla newsletter curata da Giampiero Girardi:

LE CELEBRAZIONI 2025 nell''82° ANNIVERSARIO DELLA MORTE

Ogni anno ci si ritrova in questo paesino sperduto. C'è gente da diverse parti d'Europa. Quest'anno sono state 26 le persone provenienti dall'Italia, circa un terzo dei partecipanti complessivi.

Lo facciamo per fare memoria e per rendere omaggio ad una delle figure più significative del XX secolo nel nostro continente. Vogliamo che il senso della sua testimonianza si diffonda e sia di guida in un mondo che sembra tornare al buio di un passato che credevamo sepolto nel tempo.

Angosciati dalle guerre guerreggiate sempre più vicine a noi, che mostrano tutto l'orrore ma anche l'assurdità e l'inutilità della guerra, sopraffatti dal diffondersi di una cultura ed una mentalità che danno per scontata la possibilità della guerra (oltre a dilapidare per essa ingenti risorse sottratte ad usi sociali), andiamo a St. Radegund per riassaporare la forza, il coraggio, la determinazione, la coerenza, la capacità di discernimento che sono stati di Franz. Chiedendogli di farcene almeno un poco capaci nel momento in cui ci è dato di vivere.

Le relazioni del 9 agosto:

La sala del municipio, nuova location per questo incontro (che di solito si teneva in parrocchia) era gremita da oltre 100 persone. Dopo l'introduzione di Georg e Uschi (dell'organizzazione), hanno parlato Erna Putz (clicca qui per leggere la sua relazione) e Wolfgang Palaver (clicca qui per la relazione).

Commenti

I post più visti nell'ultima settimana