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Guerra e pace nei media

    Gentilissimo Andrea ( 1) , quali sono i caratteri del “giornalismo di guerra” comuni a tutte le guerre?   Direi, in generale, quello del pensare per polarità: Buoni vs. Cattivi, Bene vs. Male… che, naturalmente, identifica ogni volta il primo membro dell’opposizione con il “Noi” o “I nostri” o, insomma, coloro con cui noi ci schieriamo; e il secondo con l’“altro”.   Su questo schema si innesta tutta la narrazione del conflitto armato che è di carattere puramente propagandistico: gli elementi della propaganda, rintracciati da sir Arthur Ponsonby (Falsehood in War Time: Containing an Assortment of Lies Circulated Throughout the Nations During the Great War) già nel 1928, dopo la Prima guerra mondiale, e da me richiamati nel volume – e, se posso permettermi, dal sottoscritto stesso (La logica della guerra nella Greci antica. Contenuti, forme, contraddizioni, 2024) – sono tutti presenti nella maggior parte dei media contemporanei, almeno dal febbraio 2022 a...

Franz Jägerstätter, il contadino che disse no a Hitler

 Franz Jägerstätter, il contadino che disse no a Hitler: per saperne di più qui un link e qui un altro



Dalla newsletter curata da Giampiero Girardi:

LE CELEBRAZIONI 2025 nell''82° ANNIVERSARIO DELLA MORTE

Ogni anno ci si ritrova in questo paesino sperduto. C'è gente da diverse parti d'Europa. Quest'anno sono state 26 le persone provenienti dall'Italia, circa un terzo dei partecipanti complessivi.

Lo facciamo per fare memoria e per rendere omaggio ad una delle figure più significative del XX secolo nel nostro continente. Vogliamo che il senso della sua testimonianza si diffonda e sia di guida in un mondo che sembra tornare al buio di un passato che credevamo sepolto nel tempo.

Angosciati dalle guerre guerreggiate sempre più vicine a noi, che mostrano tutto l'orrore ma anche l'assurdità e l'inutilità della guerra, sopraffatti dal diffondersi di una cultura ed una mentalità che danno per scontata la possibilità della guerra (oltre a dilapidare per essa ingenti risorse sottratte ad usi sociali), andiamo a St. Radegund per riassaporare la forza, il coraggio, la determinazione, la coerenza, la capacità di discernimento che sono stati di Franz. Chiedendogli di farcene almeno un poco capaci nel momento in cui ci è dato di vivere.

Le relazioni del 9 agosto:

La sala del municipio, nuova location per questo incontro (che di solito si teneva in parrocchia) era gremita da oltre 100 persone. Dopo l'introduzione di Georg e Uschi (dell'organizzazione), hanno parlato Erna Putz (clicca qui per leggere la sua relazione) e Wolfgang Palaver (clicca qui per la relazione).

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