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Manifestare in modo nonviolento? Ecco come...

      (Andrea Cozzo, docente universitario palermitano, è autore di volumi su diversi aspetti della pratica nonviolenta, oltre che membro attivo del Movimento nonviolento. Risponde qui ad alcune domande di Giordano Cavallari sulla nonviolenza nelle manifestazioni di piazza.) Caro Andrea, tu frequenti le manifestazioni promosse da movimenti pacifisti contro le varie guerre. Cosa vi succede di solito, e cos’è che fa scattare i noti – e contraddittori per i nonviolenti – fatti di violenza? Voglio testimoniare innanzi tutto che, per lo più, le manifestazioni sono del tutto pacifiche e costituiscono un momento in cui autenticamente affiora il desiderio di esprimere, facendo comunità, una posizione critica nei confronti di decisioni governative nazionali o internazionali; costituiscono una legittima e, anzi encomiabile, forma di partecipazione della gente “comune” alla vita politica. Purtroppo, spesso i media non le considerano notiziabili, contribuendo, in tal modo, a far sce...

In digiuno contro la guerra, per la pace disarmata e disarmante


Un appello di Peppe Sini, promotore del giornale on line Nonviolenza in cammino

Prendo parte anch'io domani, venerdi' 22 agosto 2025, alla giornata di digiuno contro la guerra.
Non sono un credente, ma condivido l'appello del papa per la pace disarmata e disarmante: e' un appello che credo sia condiviso da ogni persona ragionevole.
Troppi esseri umani stanno morendo uccisi da altri esseri umani dimentichi della regola aurea che e' a fondamento della civilta' umana: "agisci nei confronti delle altre persone cosi' come vorresti che le altre persone agissero verso di te".
E sempre piu' vicino si fa il pericolo dell'apocalisse atomica.
Fermare tutte le guerre, fermare tutte le stragi, fermare tutte le uccisioni: e' il primo dovere di ogni essere umano e di ogni umano istituto.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Opporsi alla violenza con la nonviolenza, che sola puo' salvare l'umanità dalla catastrofe in corso.
Salvare le vite è il primo dovere.

     Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Viterbo, 21 agosto 2025

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