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C'è un dopo, alla guerra? A Palermo il 24 agosto Presidio Donne per la Pace

"(...) Come si torna dalla guerra senza lasciare che la guerra continui a ordinare il mondo? Come si ricostruisce una casa senza distruggere quella dell’altro? Come si interrompe la catena per cui ogni violenza pretende di vendicare quella precedente?       Il femminismo ha messo in discussione un ordine millenario fondato sulla gerarchia, sul padre, sul comando, ma la presenza delle donne nei luoghi del potere non basta, se il modello del potere rimane lo stesso. La questione non è sostituire donne agli uomini nella conduzione della guerra. È cambiare la politica.        Simone Weil, rileggendo l’Iliade negli anni della Seconda Guerra Mondiale, aveva visto nella forza qualcosa che va oltre la vittoria e la sconfitta. La forza trasforma chi la subisce, ma non lascia intatto neppure chi la esercita: «Essa pietrifica diversamente, ma ugualmente, le anime di quelli che la subiscono e di quelli che la usano.»       È forse qui che l’antico r...

In digiuno contro la guerra, per la pace disarmata e disarmante


Un appello di Peppe Sini, promotore del giornale on line Nonviolenza in cammino

Prendo parte anch'io domani, venerdi' 22 agosto 2025, alla giornata di digiuno contro la guerra.
Non sono un credente, ma condivido l'appello del papa per la pace disarmata e disarmante: e' un appello che credo sia condiviso da ogni persona ragionevole.
Troppi esseri umani stanno morendo uccisi da altri esseri umani dimentichi della regola aurea che e' a fondamento della civilta' umana: "agisci nei confronti delle altre persone cosi' come vorresti che le altre persone agissero verso di te".
E sempre piu' vicino si fa il pericolo dell'apocalisse atomica.
Fermare tutte le guerre, fermare tutte le stragi, fermare tutte le uccisioni: e' il primo dovere di ogni essere umano e di ogni umano istituto.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Opporsi alla violenza con la nonviolenza, che sola puo' salvare l'umanità dalla catastrofe in corso.
Salvare le vite è il primo dovere.

     Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Viterbo, 21 agosto 2025

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