Se vuoi la pace, costruisci la pace, anche con una firma
"Il problema non è il generale Vannacci, ma le 150.000 firme raccolte in poche settimane per la legge di iniziativa popolare sulla cosiddetta "remigrazione", ossia sulla deportazione.
Il problema siamo anche noi che, invece, siamo ancora lontani delle 50.000 necessarie per la legge di iniziativa popolare per la Difesa civile non armate e nonviolenta, ossia su un'altra idea di sicurezza.
Nonostante abbiano firmato personalità come Mauro Biani e Gad Lerner, Alessandro Bergonzoni e Ascanio Celestini, Donatella Di Cesare e Cecilia Strada, Nico Piro e Carlo Rovelli, Federico Faloppa e Giulia Innocenzi, Luigi Ciotti e Marco Damilano, non siamo ancora riusciti a farne una grande mobilitazione per raggiungere entro metà settembre l'obiettivo della Campagna Un'altra Difesa è possibile.
E' necessario dunque un impegno straordinario di tutti e tutte per costruire dal basso politiche attive di pace e infrastrutture di nonviolenza. Se vogliamo la pace dobbiamo costruire la pace, una firma alla volta.
A cominciare anche da chi segue questo profilo: firmate qui adesso con SPID o CIE, e diventatene personalmente promotori attivi presso i vostri contatti:" (da Pasquale Pugliese, Movimento nonviolento italiano)

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