Passa ai contenuti principali

In primo piano

Guerra e pace nei media

    Gentilissimo Andrea ( 1) , quali sono i caratteri del “giornalismo di guerra” comuni a tutte le guerre?   Direi, in generale, quello del pensare per polarità: Buoni vs. Cattivi, Bene vs. Male… che, naturalmente, identifica ogni volta il primo membro dell’opposizione con il “Noi” o “I nostri” o, insomma, coloro con cui noi ci schieriamo; e il secondo con l’“altro”.   Su questo schema si innesta tutta la narrazione del conflitto armato che è di carattere puramente propagandistico: gli elementi della propaganda, rintracciati da sir Arthur Ponsonby (Falsehood in War Time: Containing an Assortment of Lies Circulated Throughout the Nations During the Great War) già nel 1928, dopo la Prima guerra mondiale, e da me richiamati nel volume – e, se posso permettermi, dal sottoscritto stesso (La logica della guerra nella Greci antica. Contenuti, forme, contraddizioni, 2024) – sono tutti presenti nella maggior parte dei media contemporanei, almeno dal febbraio 2022 a...

Un'Officina in Sicilia per la Formazione alla Nonviolenza...

       L’idea di un’Officina che potesse divenire un luogo duraturo e strutturato di formazione alla nonviolenza fu lanciata a Palermo nel settembre del 2023 dalla Comunità dell’Arca di Lanza del Vasto che ha chiamato a raccolta tanti soggetti associativi siciliani: l’Associazione femminile Le Rose Bianche, il Centro palermitano del Movimento Nonviolento, Extintion Rebellion Palermo, la Fondazione Emanuele Parrino, il MIR Palermo, Il Movimento dei Focolari Sicilia, il Movimento Ricostruttori nella preghiera di Modica, l’UDIPALERMO.

    I rappresentati di questi Movimenti, insieme ad altre persone che hanno aderito a titolo personale, si sono incontrati varie volte a Palermo presso la “Bibliofficina di quartiere Booq” nel quartiere della Kalsa, con l’intento di mettere in piedi esperienze di formazione sulla nonviolenza nei suoi aspetti teorici, metodologici e di guida per le azioni che intendono costruire la pace attraverso la nonviolenza. Il proposito è apparso a tutti importante ed urgente proprio nel contesto di guerre che attraversa il nostro tempo. Si è giunti così alla elaborazione e costruzione comune di una Carta fondativa che è stata approvata a dicembre del 2024

     Dopo questa prima importante sperimentazione si è rafforzato in tutti i partecipanti il desiderio di strutturare nel tempo una sorta di scuola permanente e autogestita di autoformazione e di formazione sulla nonviolenza rivolta a vari contesti sociali e classi di età: dai bambini agli studenti dei vari ordini di scuole agli studenti universitari, dal mondo del volontariato e dell’impegno civile a quello religioso. I conflitti attraversano infatti ogni ambito della vita e se essi non vengono intesi come qualcosa di inevitabilmente negativo possono essere vissuti al contrario come opportunità evolutive.
  
     Come in tutte le grandi sfide ci si è resi conto che il cammino è lungo e a volte incerto, ma nessuno si è pentito di averlo intrapreso. L’Officina vuole essere allora per il futuro un punto di riferimento per la nostra regione e se possibile anche oltre. Qualcuno pensa già ad una Officina Mediterranea, ma per il momento ci si propone di poter essere presenti in altre province siciliane.

    Il 3 e 4 ottobre scorsi circa 30 persone dell’Officina hanno preso parte alla prima Assemblea che si è svolta a Bruca (TP) presso la Fattoria Sociale “Martina e Sara”. È stato questo un momento di bilancio e di progettazione nel quale l’Officina si è data una prima struttura organizzativa. Si sono costituiti quattro gruppi di lavoro sui temi della formazione, della formazione dei formatori, della comunicazione e della mappatura per meglio radicarsi in altre provincie oltre Palermo. Ciascun gruppo ha individuato un portavoce e i portavoce costituiscono il gruppo di Coordinamento.

    Oltre ai seminari che si vorrebbero riproporre per il 2026, un altro significativo risultato, raggiunto con il supporto di due docenti universitari facenti parte dell’Officina, è stata la proposta, fatta all’Ateneo di Palermo, di istituire un “Corso di Competenze Trasversali” su Teoria e pratica della gestione nonviolenta dei conflitti presso l’Università palermitana.

     La proposta è stata accolta dall’Ateneo e il Corso, la cui responsabile sarà la Professoressa Giovanna Minardi, si svolgerà nel secondo semestre dell’anno accademico corrente con la collaborazione dell’Officina di Nonviolenza. Il corso fornirà dei crediti formativi sia agli studenti di dipartimenti scientifici che umanistici; sarà aperto anche a cittadini di Palermo ai quali sarà rilasciato un titolo sulle competenze acquisite.

 

Commenti