Alex Langer, le domande di un facitore di pace
"In una sala piena, raccolta come una veglia laica. Per Alex Langer, che non è un nome del passato ma una domanda che insiste.
Con il Movimento Nonviolento, con Domenico Pompili, con il sindaco di Verona Damiano Tommasi, con Mao Valpiana.
Non una celebrazione, ma un attraversamento.
La nonviolenza come stile antico e futuro possibile. Come fatica quotidiana, come scelta controcorrente.
Essere qui significa questo:
tenere aperta una strada quando tutto spinge a chiuderla."
Donatella Di Cesare, da FB
Oggi 31 gennaio e domani 1 febbraio, a Verona convegno su Alex Langer, a 80 anni dalla nascita e 30 dalla morte.
Il Convegno è promosso dalla Scuola di Pace e Nonviolenza (Fondazione Toniolo e Movimento Nonviolento), con il contributo e il patrocinio del Comune di Verona, Università di Verona, Diocesi di Verona, con l’adesione della Fondazione Alexander Langer Stiftung e dell’Istituto Opera Don Calabria.
In occasione degli 80 anni dalla nascita e dei 30 anni dalla morte, vogliamo partire dalle molte tracce lasciate da Langer a Verona (città di pace e città di ponti) suo luogo di elezione per tante iniziativa culturali e politiche, per verificare cosa è rimasto e quanto il “metodo Langer” sia ancora attualissimo per “continuare in ciò che era giusto”.
A Verona Langer ha dato vita alla Carovana per Un’Europa libera dal nucleare (1984), al Convegno Nazionale “Sviluppo? Basta! A tutto c’è un limite” (1990), al Comitato per il sostegno alle iniziative di pace nella ex-Jugoslavia” (1991), al convegno “Il sud del mondo nostro creditore” (1992), alla mobilitazione “Facciamo dei Balcani un mosaico di pace” (1993) e al Verona Forum (1993).
domenica mattina le conclusioni saranno nell’Aula Magna del Seminario Vescovile Maggiore.



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