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Visualizzazione dei post da dicembre, 2022

In primo piano

La trappola del riarmo come realismo obbligato...

( da qui, La Barca e il Mare, un interessante contributo di Savino Pezzotta)  "Linguaggio, economia e immaginario di un’epoca che normalizza la guerra  C’è un tratto comune nei discorsi pubblici contemporanei sul riarmo: la rapidità con cui si è smesso di problematizzare la crescita della spesa militare. Quello che fino a pochi anni fa avrebbe generato dibattito, opposizione, interrogativi etici e politici, oggi scorre quasi senza attrito nello spazio pubblico. Dieci anni consecutivi di aumento, un 2024 descritto come il balzo più consistente dai tempi della Guerra fredda, e un’Europa pronta ad aggiungere fino a 300 miliardi di euro all’anno entro la fine del decennio.  Tutto questo viene presentato come un processo naturale, quasi inevitabile, come se fosse una risposta automatica a condizioni esterne e non una scelta politica deliberata. Soprattutto, come se non avesse conseguenze dirette sulla società civile. Il linguaggio che normalizza Il linguaggio che accompagna q...

Alexander, il volto della Russia che dice no alla guerra

Prospettive di pace in Ucraina?

Laboratorio teorico-pratico sulla nonviolenza tenuto da Andrea Cozzo

Presentazione con Cosimo Scordato del libro "La nonviolenza oltre i pregiudizi. Cose da sapere prima di condividerla o rifiutarla"

1° Dicembre in Russia: giornata dei prigionieri per la Pace