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Visualizzazione dei post da luglio, 2025

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I cristiani e la guerra: riflessioni di un credente

Caravaggio: Cena in Emmaus     "La guerra non è, non può essere, un’opzione possibile nell’orizzonte di senso del cristiano. Il cristiano non può costruire armi: ogni fionda, ogni sasso, ogni arco, ogni proiettile, ogni missile o razzo o bomba o mina costruita con sapienza ingegneristica sempre più sofisticata non può essere l’occupazione di un cristiano. Perché una fionda conficcherà il suo sasso nell’occhio o nella fronte di un altro uomo, perché ogni proiettile entrerà nel corpo di un altro uomo, perché ogni missile, bomba, razzo, mina esploderà distruggendo vite, seminando visceri umani, mutilando arti, distruggendo case, cose, alberi, animali, sogni, progetti, storie; distruggendo e uccidendo l’umanità intera. Perché ogni vita che concluderà la sua esistenza per ogni proiettile costruito, sarà una vita finita per sempre, che non esisterà più: “Quando un uomo è morto è morto per sempre” (Enzo Bianchi).      Perché ogni vita offesa e mutilata da una sola mina...

Suicidi e diserzioni: molti soldati israeliani dicono no alla guerra...

Pasquale Pugliese analizza le parole del Censis su italiani e guerra...

Fuori la guerra dalla storia... anche oggi

Yona Roseman, obiettrice di coscienza israeliana

Goffredo Fofi: resistere, studiare, fare rete...

Alex Langer, nel ricordo di Pasquale Pugliese e Mao Valpiana