Tessere la Pace, custodire il futuro: le donne il 21 giugno a Roma
"In questo tempo terribile di futuro sospeso, di guerre vicine e lontane, di morti contati ogni giorno, di città distrutte, di case sventrate, in Italia donne di molte città si sono incontrate in 10 100 1000 piazze di donne per la pace
Hanno preso la parola per dire no alla guerra come destino inevitabile.
Per rompere il silenzio che la rende possibile.
Per interrompere l’economia della guerra.
Per rendere visibile ciò che viene cancellato.
Partono da gesti quotidiani, femminili, antichi — cucire, tessere, riparare — pratiche marginalizzate, declassate, invisibili. E le rovesciano. Le trasformano in azione politica pubblica.
Fuori dalla logica della forza. Fuori dalle forme consuete del dissenso.
Con fili, tessuti, mani e corpi danno forma a una pratica collettiva: tessere la pace come gesto politico. Non è solo un gesto simbolico, è azione.
Occupa lo spazio pubblico, crea legami.
Sposta il senso del possibile. Riporta al centro ciò che la guerra cancella: corpi, vite, relazioni.
Da oltre 170 città e contesti diversi questa pratica si diffonde. Come rete viva, non prevista, non controllabile.
Queste donne andranno tutte a Roma il 21 giugno. Porteranno i loro lavori e li stenderanno in piazza del Campidoglio e sulle scalinate. Chissà se lo spazio basterà. Non sarà un’esposizione. Sarà una presa di posizione collettiva.
Noi ci saremo". (da qui)

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